il progetto integrato
di sistema
Andar
per Borghi nel Biellese
è un’iniziativa biellese nata nel 2005. Si tratta di un progetto di
sistema integrato, culturale e turistico, che ha lo scopo di:
valorizzare e promuovere gli itinerari tra varie
realtà sedi di borghi, ricetti e castelli con le
“attrattive” paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche
valorizzare e promuovere i sapori della terra
biellese mediante abbinamento luoghi-sapori-eventi-tradizioni; realizzare
itinerari enogastronomici o serate di degustazione
promuovere il turismo in modo da far diventare i
borghi, i ricetti e i castelli, importanti tasselli di un unico grande
“itinerario turistico” provinciale, regionale e interregionale con
alcune emergenze storico-paesaggistiche (Ricetto di Candelo con la baraggia,
Magnano, borgo di Masserano, ricetto di Viverone, borgo del Piazzo, ecc.); dovranno
pertanto essere attivati, in connessione con Agenzie Turistiche locali e non,
pacchetti turistici aventi come meta alcuni borghi e ricetti e, se possibile,
agganci con altre località del Piemonte (es.: Orta, castelli
dell’Eporediese, ecc.)
sensibilizzare e promuovere in modo concreto la
specifica conoscenza degli ecomusei, in occasione di iniziative
promuovere e valorizzare l’economia della
Provincia di Biella con i suoi “sapori” in stretta connessione con
le associazioni di categoria
promuovere la cultura del Medioevo con spettacoli
teatrali, mostre, conferenze nei “contenitori tipici”
promuovere e sviluppare l’attività
economica del paese e della provincia sotto diversi punti di vista
(ristorazione, attività video-fotografiche, commercio, florovivaismo,
cultura)
promuovere l’artigianato locale,
l’arte, i vecchi mestieri
All’inizio del 2007 gli
“attori”, dopo due anni di operatività regolata da una
Dichiarazione di Intenti, si sono costituiti in Comitato, dandosi uno Statuto
che è stato sottoscritto il 13 marzo 2007 e registrato il 30 marzo 2007
all’Agenzia delle Entrate–Ufficio di Biella, al n. 1541/3.
I soci promotori sono:
comuni del Biellese: Biella, Benna, Candelo,
Castelletto Cervo, Cavaglià, Cerrione, Cossato, Gaglianico, Lessona,
Magnano, Masserano, Ronco Biellese, Roppolo, Salussola, Sandigliano, Ternengo,
Verrone, Vigliano Biellese, Viverone, Zubiena
promotori con operatività provinciale e
sovraprovinciale: UPBeduca–Università Popolare Biellese per
l’Educazione Continua, UNPLI–Unione Nazionale Pro Loco
d’Italia Comitato proviciale di Biella, Osservatorio Beni Culturali e
ambientali del Biellese onlus
Associazioni Turistiche Pro Loco: Benna, Candelo,
Cerrione, Magnano, Masserano, Ronco Biellese, Salussola, Ternengo, Vigliano
Biellese
Ufficio di Presidenza in carica
L’Assemblea del 28 luglio 2009 ha provveduto a
rinnovare le cariche istituzionali. Da tale data sono in carica:
Presidente – Cinzia
Bossi
Vicepresidente Vicario – Alberto Galazzo (riconfermato)
Vicepresidente – Claudio Andreon
Vicepresidente – Adriano Vineis
Segretario – Roberto
Bosi (riconfermato)
Tesoriere – Gianni
Pozzo (riconfermato)
Revisore dei conti – Domenico Calvelli (riconfermato)
Nella stessa data, l’Ufficio di Presidenze al
fine di rafforzare la struttura ha nominato:
Segretaria – Giuliana
Arborio
Segretario – Alessandro Carletto
Atto costitutivo e statuto
Articolo 1.
Viene costituito fra i presenti un Comitato senza scopo
di lucro, denominato «Andar per Borghi nel Biellese», finalizzato a
favorire la promozione e la valorizzazione di eventi e iniziative culturali su
temi comuni nonché sostenere un progetto
“turistico-culturale” sul territorio della Provincia di Biella.
La denominazione “Comitato” è
riportata in qualsiasi segno distintivo utilizzato per lo svolgimento
dell’attività e in qualunque comunicazione rivolta al pubblico.
Articolo 2.
Il Comitato ha sede a Biella, in via Delleani n. 33.
Con delibera dell’Ufficio di Presidenza potranno essere istituite e
soppresse sedi secondarie amministrative.
La durata del “Comitato Andar per Borghi nel
Biellese” è fissata fino all’esaurimento dello scopo sopra
indicato. Su espressa delibera dell’Assemblea all’atto dello scioglimento
è fatto obbligo di devolvere il patrimonio residuo ed altre
organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica
utilità, nelle modalità consentite dalla legge.
Articolo 3.
Il Comitato persegue esclusivamente finalità
di solidarietà sociale.
Esso intende operare nei settori della tutela,
promozione e valorizzazione delle cose d’interesse artistico e storico,
nella tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, e nella
promozione della cultura e dell’arte.
Il Comitato si prefigge di promuovere, mediante un
progetto condiviso, la valorizzazione e diffusione del territorio attraverso un
“Itinerario dei borghi, dei ricetti, dei castelli e delle dimore
storiche”, promuovere il turismo in modo da far diventare i soggetti
partecipanti al progetto “importanti tasselli” di un unico grande
“percorso turistico” provinciale, regionale e interregionale con
alcune emergenze storico-paesaggistiche locali. Dovranno pertanto essere
attivati, in connessione con Agenzie Turistiche locali e non, pacchetti
turistici aventi come meta i borghi del Biellese e le altre realtà che
sottoscrivono il presente accordo, con possibili agganci con altre
località del Piemonte, dell’Italia e dell’Europa. Inoltre si
propone di cooperare nell’intento di organizzare momenti comuni per
favorire il confronto di idee in merito all’organizzazione e promozione
di iniziative a valenza turistico-culturale-enogastronomica e di collaborare
reciprocamente nell’ideazione e nella gestione di attività
finalizzate a divulgare il progetto “Andar per Borghi nel Biellese“
tra i tour-operators, Enti e associazioni diverse, in stretta collaborazione
con ATL, Provincia , Regione, camera di Commercio e altre organizzazioni. Il Comitato
inoltre individuerà
obiettivi comuni al fine di una possibile collaborazione anche in
occasione di altre iniziative di spessore turistico-culturale, soprattutto in
funzione della stesura di progetti collettivi che rendano possibile
l’ottenimento di finanziamenti provinciali, regionali, ministeriali o di
altre entità pubbliche e/o private
e favorirà il dialogo e la collaborazione tra soggetti diversi.
E’ fatto divieto al comitato di svolgere
attività diverse da quelle elencate, ad eccezione di quelle ad esse
direttamente connesse.
Articolo 4.
Il Comitato è regolato dalle norme previste
dal presente atto.
Articolo 5.
Potranno essere chiamati a far parte del Comitato
Comuni, Associazioni Turistiche o Enti e soggetti diversi purché
interessati alle finalità di cui all’art. 3. Le ammissioni di
nuovi soggetti, oltre a quelli firmatari del presente documento, dovranno
essere deliberate come atto straordinario dell’Assemblea del Comitato.
I membri del Comitato sono tenuti al pagamento di
una quota partecipativa annuale, deliberata come atto ordinario
dall’Assemblea.
E’ esclusa ogni forma di partecipazione
temporanea al comitato.
La qualifica di promotore del comitato è
intrasmissibile.
I promotori hanno i seguenti diritti:
·
eleggere
i membri che comporranno l’Ufficio di Presidenza;
·
approvare
il rendiconto annuale;
·
partecipare
alle iniziative organizzate dal comitato;
·
I
promotori hanno i seguenti doveri:
·
versare
la quota associativa iniziale e la quota annuale stabilita
dall’Assemblea;
·
partecipare
alle Assemblee convocate nel corso dell’anno;
·
impegnarsi
per il raggiungimento dello scopo;
·
tenere
un comportamento verso gli altri soci e i terzi improntato alla correttezza e
all’assoluta buona fede.
Il promotore che contravvenga ai doveri indicati dal
presente Statuto può essere escluso dal comitato con delibera
dell’Assemblea, previa
richiesta di comunicazione scritta contenente eventuali giustificazioni, da
inviarsi a domicilio indicato dall’aderente all’atto
dell’iscrizione, almeno
trenta giorni prima della delibera di esclusione.
L’Assemblea può deliberare l’esclusione
del promotore nei seguenti casi:
·
inadempimento
degli obblighi assunti da parte del promotore a favore del comitato;
·
mancato
pagamento della quota associativa;
·
inosservanza
delle disposizioni dello Statuto o di eventuali regolamenti o delle delibere
degli altri organi sociali;
·
per
altro grave motivo;
Articolo 6.
Gli organi del Comitato sono:
l’Assemblea;
il Presidente – alla costituzione: Mariella
Biollino;
il Vicepresidente Vicario – alla costituzione:
Alberto Galazzo;
due Vicepresidenti – alla costituzione: Piero
Brancati e Fabrizio Viotto;
il Segretario – alla costituzione: Roberto
Bosi;
il Tesoriere – alla costituzione: Gianni
Pozzo;
Il Revisore dei Conti - alla costituzione Domenico
Calvelli.
Il Presidente, il Vicepresidente vicario, i due
vicepresidenti, il segretario ed il tesoriere del comitato, nel loro insieme,
formano l’Ufficio di Presidenza che costituisce l’organo
amministrativo del Comitato, al
quale possono essere invitati a partecipare esperti, senza diritto di voto,
anche appartenenti a realtà non facenti parte del Comitato.
Il Comitato resterà in essere fino alla chiusura di
tutti gli atti necessari per chiudere l’attività.
Gli organi resto in carica per tre anni (salvo
revoca o dimissioni) e possono
essere rieletti
Articolo 7.
L’Assemblea si compone di tutti i promotori
del comitato regolarmente iscritti nel libro dei promotori.
L’Assemblea è presieduta dal
Presidente.
L’Assemblea si riunisce su convocazione
dell’Ufficio di Presidenza, del Presidente, o su richiesta di almeno un
terzo dei promotori.
Il Presidente convoca l’Assemblea con avviso
scritto, anche in forma elettronica, contenente sia per la prima convocazione
che per la seconda convocazione il giorno, l’ora e il luogo dove si
terrà la riunione e l’ordine del giorno, da inviarsi presso il
domicilio di ciascun promotore entro sette giorni dalla data della prima
convocazione.
L’Assemblea deve essere convocata almeno una
volta l’anno per l’approvazione del rendiconto annuale entro
quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.
L’Assemblea è regolarmente costituita
in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei promotori in
proprio.
Il criterio è una testa un voto; non sono
ammesse deleghe.
In seconda convocazione le deliberazioni sono valide
qualunque sia il numero degli intervenuti all’Assemblea.
L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti.
Nei casi di modifica dell’atto costitutivo e
dello statuto, per deliberare l’ammissione di nuovi soggetti e lo
scioglimento del comitato e la devoluzione del patrimonio occorre la presenza
di almeno due terzi dei promotori e il voto favorevole della maggioranza dei
presenti.
Le delibere delle Assemblee vengono riassunte in un
verbale redatto da un componente dell’Assemblea e sottoscritto dal
Presidente.
Il verbale può essere consultato da tutti i
promotori che hanno diritto di trarne copia.
Articolo 8.
Il comitato è amministrato da un Ufficio di
Presidenza composto come sopra descritto: esso dura in carica tre anni.
Viene convocato dal Presidente del comitato con
avviso scritto, anche in via elettronica, indicante il giorno, l’ora e il
luogo dove si terrà la riunione, l’ordine del giorno, entro cinque
giorni dalla data della convocazione.
Le delibere sono valide se prese alla presenza e con
il voto favorevole di almeno quattro membri.
L’Ufficio di Presidenza si occupa della
gestione ordinaria del comitato, in esecuzione delle delibere assembleari,
fatte salve le materie espressamente attribuite alla competenza
dell’assemblea.
Le delibere dell’Ufficio di Presidenza vengono
riassunte in un verbale.
Il Presidente ne cura la custodia presso i locali
del comitato.
I membri dell’Ufficio di Presidenza non hanno
diritto a compensi e/o gettoni di presenza.
Al
Presidente spetta la rappresentanza legale del Comitato di fronte ai terzi e in
giudizio; in sua assenza o impedimento, detta rappresentanza spetta al
Vicepresidente Vicario e, in alternativa, agli altri Vicepresidenti.
Il Presidente, il Segretario e il Tesoriere, con
firma disgiunta tra loro, hanno espressa facoltà di procedere a incassi
di qualsiasi ammontare di somme, che venissero corrisposte a qualsiasi titolo
al Comitato da privati, Enti o Istituzioni di varia natura, rilasciando valida
e liberatoria quietanza.
L’Ufficio di Presidenza può operare
pagamenti fino all’occorrenza del limite fissato dall’Assemblea.
I membri del Comitato sono responsabili della
conservazione dei fondi e della loro destinazione agli scopi come sopra
determinati nell’articolo 3.
Articolo 9.
Organo di controllo amministrativo del Comitato
è il Revisore, nominato dall'Assemblea, anche non socio. La carica, di
durata triennale, è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale.
Il Revisore controlla l'amministrazione e, a tal
fine, almeno una volta all’anno esamina i libri contabili e ogni altro
documento utile. Può chiedere chiarimenti agli organi amministrativi.
Redige una relazione annuale sull'amministrazione.
Articolo 10.
I beni del comitato sono: immobili, mobili e mobili
registrati.
I beni immobili e mobili registrati possono essere acquistati
dal comitato e devono essere intestati al comitato stesso.
Tutti i beni appartenenti al comitato sono elencati
in apposito inventario, depositato presso la sede del comitato e consultabile
da tutti i promotori.
I contributi dei promotori sono costituiti:
·
dalla
quota di iscrizione iniziale fissata in euro 100,00 (cento)
·
dalla
successiva quota annuale il cui
importo viene stabilito dall’Assemblea.
Le quote annuali devono essere versate entro il
termine dell’approvazione del rendiconto annuale.
Il patrimonio del comitato è costituito da:
·
quote
di iscrizione dei promotori;
·
contributi
e liberalità ricevute;
·
riserve
formate con utili;
·
altre
riserve accantonate.
L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio
al 31 dicembre di ogni anno.
Al termine dell’esercizio l’Ufficio di
Presidenza provvede alla redazione del rendiconto annuale e lo sottopone
all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile dell’anno
successivo a quello a cui il rendiconto si riferisce.
Gli eventuali utili conseguiti devono essere
impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle
ad esse direttamente connesse.
È fatto assoluto divieto di distribuire,
anche in modo indiretto, le riserve e i fondi di gestione ed il capitale
durante la vita del comitato.
Articolo 11.
Le spese del presente atto, inerenti e conseguenti,
sono a carico del Comitato.
Letto, approvato e sottoscritto.
Biella, 13 marzo 2007

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mailto:europa@upbeduca.it